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Tutte le parole pubblicate sul sito, in ordine di data di pubblicazione dalla più recente.

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Bere a piccoli sorsi; sopportare di malavoglia

dal latino sorbēre ‘inghiottire, assorbire un liquido’.

di Giorgio Moretti·04 nov 2026

Degno di Catone; austero, severo; intransigente, rigidamente moralistico

da Cato, Catonis, cognomen della gens Porcia, in duplice riferimento a Marco Porcio Catone detto «il Censore» e Marco Porcio Catone detto «l’Uticense».

di Giorgio Moretti·03 nov 2026

Varietà: piemontese — lato esposto a nord, a bacìo

dal latino inversu(m) ‘invertito, voltato dall’altra parte, rovesciato’.

di Carlo Zoli·02 nov 2026

Disturbare, importunare, infastidire; al riflessivo annoiarsi, stancarsi

derivato di coccia ‘guscio, chiocciola’ — dal greco kochlías ‘chiocciola, conchiglia’, attraverso il latino classico cŏchlĕa e il volgare *cŏcea, — con una s- privativa; propriamente, ‘rompere il guscio’.

di Maria Costanza Boldrini·01 nov 2026

Sbigottito, stupefatto; assorto, estraniato in fantasticherie

propriamente, participio passato di trasognare, derivato di sognare col prefisso tra- ‘attraverso’.

di Giorgio Moretti·31 ott 2026

Risplendere attraverso corpi diafani o discontinui, detto della luce; trasparire

voce dotta recuperata dal latino tralucere, variante di translucere, derivato di lucere ‘splendere’ col prefisso trans- ‘attraverso’.

di Giorgio Moretti·30 ott 2026

In linguistica e filosofia del linguaggio, relativo agli effetti che un atto linguistico produce sui pensieri, sui sentimenti o sulle azioni di chi ascolta, di chi parla o di altre persone

derivato di locutorio con prefisso per-, sul modello dell’inglese perlocutionary.

di Greta Mazzaggio·29 ott 2026

Chi è o si è proposto per una carica, o attende d’essere scelto; chi si presenta a un concorso o a un esame

voce dotta recuperata dal latino candidātus ‘vestito di bianco’, da candĭdus ‘bianco splendente’, da candēre ‘splendere, brillare’.

di Giorgio Moretti·28 ott 2026

Pauroso, che manca di coraggio

voce dotta recuperata dal latino pavidus ‘che ha paura’, derivato di pavere ‘aver paura’.

di Giorgio Moretti·27 ott 2026

Che non accenna a esaurirsi

voce dotta recuperata dal latino inexhaustus, in cui il prefisso in- negativo è anteposto a exhaustus ‘esausto’ participio passato di exhaurire ‘attingere, svuotare’, da haurire ‘attingere’ col prefisso intensivo ex-.

di Giorgio Moretti·26 ott 2026

Cavità angusta, recesso

voce dotta recuperata dal latino anfractus ‘sinuosità, giravolta, tornante, recesso, raggiro’.

di Giorgio Moretti·25 ott 2026

Frivolo, vano, inconsistente, inutile

voce dotta recuperata dal latino futĭlis ‘che non tiene, che versa’, dal verbo fŭndĕre ‘versare’.

di Giorgio Moretti·24 ott 2026

La parte più fonda della notte

voce dotta recuperata dal latino conticinium, da contĭcēre ‘tacere’, da tăcēre con prefisso con-.

di Giorgio Moretti·23 ott 2026

Dipingere, colorire, ricamare; figuratamente, descrivere con particolare evidenza, evocare o raffigurare nella mente, esprimere attraverso parole, suoni o gesti. Esiste inoltre un secondo pingere, antico e poetico, che significa ‘spingere, sospingere’ e, nella forma pronominale, ‘inoltrarsi’

nel significato di ‘dipingere’, dal latino pĭngĕre, ‘ricamare, colorire, dipingere’. Nel significato di ‘spingere’, è invece tratto da spingere per caduta della s- iniziale.

di Greta Mazzaggio·22 ott 2026

Spiegare parole e passi ostici di un testo con chiose, commenti a margine o interlineari; commentare, spiegare, interpretare

dal latino tardo glōssa / glōsa, prestito dal greco glôssa ‘lingua, parola’, ma anche ‘parola rara o straniera’.

di Giorgio Moretti·21 ott 2026

Fermo, immobile

voce dotta recuperata dal latino immotus ‘immobile, fermo’, derivato di motus, participio passato di movere ‘muovere’, col prefisso negativo in-.

di Giorgio Moretti·20 ott 2026

Varietà: lombardo occidentale — propriamente San Michele, ma per traslato ‘trasloco’, in particolare nell’espressione «fà sanmichée» ‘traslocare’

dal latino sanctus ‘santo’ e Michael, che è dall’ebraico Mîkhā’ēl ‘chi è come Dio?’, tradotto tradizionalmente in latino con la formula “Quis ut Deus?”.

di Carlo Zoli·19 ott 2026

Puzzolente

voce dotta recuperata dal latino graveolens, composto di gravis, cioè ‘grave, pesante’, e olens, participio presente di olère, ‘odorare’.

di Maria Costanza Boldrini·18 ott 2026