Rispetto

Pubblicata il 21 Dicembre 2012 - URL breve

ri-spèt-to

SignSentimento e atteggiamento che nasce dalla consapevolezza del valore di qualcosa o di qualcuno; osservanza; nella locuzione propositiva 'rispetto a', in confronto a qualcosa o qualcuno

dal latino: respectus, da respicere guardare indietro, composto di re- indietro e spicio guardare.

Evitando le ambage del rispetto come osservanza e del 'rispetto a', miriamo al cuore.

Si chiede rispetto, si porta rispetto, si merita, si incute, si esprime, si manca di rispetto. Ma che cos'è questo rispetto, che affolla tanto i nostri discorsi, che ora si strascica fra sfumature stolidamente orgogliose, che ora incede fra altre di umiltà vibrante e nobile?

Il rispetto è il guardarsi indietro. Si procede, ed è avanti che si guarda, tutta avanti è la nostra attenzione. Ma il rispetto è quel momento di dubbio, di ricerca, di riflessione che ci ferma un attimo. Voltandoci, abbandonando un istante la prospettiva della nostra corsa, del nostro volo, ci si apre tutto ciò che sta dietro, ci si presenta tutto ciò che viene lasciato indietro, quell'enorme cattedrale di sentimento, di pensiero, di valore che non esiste fuori dalle considerazioni del rispetto. Il rispetto non ha il tono assoluto della dignità, si confà male ad usi strepitosi, orgogliosi e cerimoniali. È un fenomeno intimo, di volizione spontanea. Non si può chiedere: il rispetto se lo chiedi si stronca. Chiedendo, richiamando si può suscitare stima, riguardo, consapevolezza, ma la cifra del rispetto sta in quell'istantanea, spontanea, intima volontà di voltarsi - e che solo per modo di dire si porta, si merita, si ha. Forse il rispetto si può soltanto 'fare'.

Chi camminando nel bosco si volta, e vede nell'insieme le proprie tracce, i profili degli alberi in controluce, il silenzioso vivere; chi al funerale sa quando sorridere, e sa dire col corpo ciò che le parole sembrano troppo ruvide per fare; chi pur nelle ombre di un'istituzione ne scorge la storia, il rigoglio di ideali, la rotta sempre migliorata che infinite mani le hanno impresso foggiando e reggendone il timone; questi sanno il rispetto.

Commenti

Per lasciare un commento devi essere registrato al sito! Fai login o Iscriviti adesso!

Iscriviti a UPAGIscriviti a UPAG

Registrati al sito per ricevere la parola del giorno via email, lasciare commenti sul sito e ricordarti le tue parole preferite!

Iscriviti adesso!

Iscriviti ADESSO: è gratis!

E' il momento giusto per iscriverti, bastano 60 secondi!

Cliccando il pulsante accetti la Privacy Policy

» Sono già registrato