Incrudelire

in - cru - de lì - re (io in-cru-de-lì-sco)

Significato Rendere crudele, diventare crudele, commettere crudeltà, infierire

Etimologia da crudele, con prefisso locativo in-, voce dotta recuperata dal latino crudele(m), derivato di crudum ‘crudo, sanguinolento’, dalla stessa radice di cruor ‘sangue vivo’.

Che atto commette chi è crudele? Compie crudeltà, e ciò è pacifico, ma con in più la cifra distintiva dell’impassibilità, quasi dell’imperturbabilità. Agghiacciante, forse ancor più del sadico che ne trae piacere. C’è un grado di temperatura preciso in crudele, ed è quello dell’acqua tiepida, che lascia del tutto indifferenti: manca il sale, la nefandezza lascia la bocca senza sapore, il volto composto, il respiro regolare.

Esiste un verbo apposta, derivato da crudele, col quale perciò condivide il percorso etimologico, provenendo dal latino crudelem, un derivato di crudum ‘crudo, sanguinolento’. A sua volta la radice va ricercata nel tessuto indoeuropeo di cruor ‘sangue vivo’. Il verbo, corredato di un prefisso locativo in-, che focalizza l’azione centrandola fisicamente, è incrudelire. Attestato sin dal XIV secolo, ha il pregio di poter essere utilizzato come transitivo e intransitivo, e proprio per questa ragione quel prefisso in- ha un valore ancor maggiore.

Quando intransitivo, s’appoggia alla preposizione ‘su’ e derivati, e veicola il significato di infierire con crudeltà su qualcuno. In- locativo allora concentra la potenza dell’azione sull’oggetto della nefandezza, sulla vittima: Achille incrudelisce sul cadavere di Ettore, il morbo del colera incrudelì su Napoli, falcidiando la popolazione, il destino impietoso ha incrudelito su quella povera famiglia tanto sfortunata. Più di così solo una freccia con la scritta lampeggiante: crudeltà.

Ma il suo uso più raffinato, forse, è quello in cui il prefisso dà i toni più sfumati che notiamo per esempio nell’involuzione, nell’infondere, nell’induzione, e che sono proiettati verso un’interiorità vasta in cui echeggia qualcosa. In questo caso è il suono fibroso e sordo dell’agro indurimento di chi diviene crudele: un dittatore può incrudelire sempre più col passare degli anni, la Francia rivoluzionaria incrudelì a tal punto da sfociare nel periodo del Terrore, un marito attaccato a idee retrograde e patriarcali incrudelisce e rende la vita della moglie un vero inferno fino al peggiore esito.

Quando lo usiamo per parlare di ciò che rende crudeli, allora diciamo che l’esperienza della prigione l’ha incrudelita, che il trauma della guerra in Afghanistan ha segnato così tanto il soldato da averlo anche incrudelito, che miracolosamente la terribile esperienza della persecuzione e dell’internamento non lo incrudelirono. C’è solo male nella crudeltà, nel crudele, nell’incrudelire. Il male del cruore, il sangue vivo che viene versato, e senza nemmeno batter ciglio.

Parola pubblicata il 06 Settembre 2026