Crinale

cri-nà-le

Significato Linea che unisce i punti di maggior altezza di una catena montuosa e spesso fa da spartiacque

Etimologia voce dotta recuperata dal latino crināle ‘fermaglio per capelli’, neutro sostantivato dell’aggettivo crinālis ‘dei capelli’, derivato di crinis ‘crine’.

Anche là dove non sia nuda roccia, e da lontano mostri una capigliatura ispida di abeti o larici, o una più morbida di castagni, carpini o querce, è difficile collegare il crinale al crine. Ma lo dovremo fare.

D'altro canto lo è anche in italiano — sebbene in un italiano desueto. Il crinale è ciò che è relativo ai capelli, e potrei parlare dei nastri crinali con cui ti adorni; come sostantivo, può anche essere un pettine o uno spillone usato per fermare la chioma. Il crināle latino era proprio questo, il fermaglio, il pettine.

Ci è capitato di ragionarne già, di recente, con lo svettare. Abbiamo alcuni termini di vertice, che usiamo con grande versatilità e che riferiamo a elementi naturali di gran maestà, che scaturiscono dagli accessori da capo (se volessimo essere eleganti oggi dovremmo parlare di headwear) di gente importante dell'antichità. La vetta è una benda sacerdotale, l'apice un sacro cappellozzo a cono... il crinale un fermaglio per capelli.

Ora, secondo alcuni dizionari il crinale deriverebbe dal più antico e desueto crina, che è già cresta e vetta, derivato di crinis, capello. Ma c'è anche (peraltro più di recente) chi mette in relazione diretta il fermaglio e la linea che si snoda fra i culmini della catena di montagne.

Questo è il crinale, attestato nella seconda metà dell'Ottocento. Non è un punto singolo, è una cresta (e dai, ancora con questa roba in testa?! Peraltro il latino crista è della stessa famiglia di crinis). Una regione, dicevo, di demarcazione naturale, che segna un di qua e un di là.


Ovviamente possiamo osservare il profilo di un rifugio presso un crinale, osservare la luna che scivola oltre il crinale, parlare dell'emozione d'essere sul crinale. Ma il crinale è un confine alpestre, e se ne porta dietro la figura massiccia — tanto più precisa del confine stesso. Si manifesta come limite, ma è anche punto di contatto. E quindi posso parlare di come il nuovo lavoro mi abbia proiettato sul crinale fra due mondi, di come due posizioni siano separate dal crinale di un fatto giudicato in modi opposti, o di come certe parole stiano sul crinale fra due concetti (in effetti, lo faccio spesso). Una meraviglia che dall'umano va al monte e torna in mille rivoli d'esperienza.

E volendo, anche notare il modo in cui tieni in bocca il crinale mentre ti sistemi i capelli può essere emozionante.

Parola pubblicata il 02 Ottobre 2026