Crisi

01 Gennaio 2013

crì-si

SignMomento difficile, forte turbamento

dal greco: krisis scelta, da krino distinguere.

Dal decorso di una malattia alla vita di un governo, dal turbamento davanti a certi problemi ad una ciclica patologia dell'assetto economico, la crisi riempie i nostri discorsi. E non è un male.

Certo, non pare una parola simpatica. Rappresenta un momento difficile, duro, spiacevole, e se ne farebbe volentieri a meno. Ma ciò che la sua saggia etimologia ci racconta è che la crisi altro non è che un momento di scelta, di decisione forte. Di rado capita che parole tanto potenti si ritrovino ad essere allocate tanto bene nella nostra lingua: ciò che possiamo fare, usandola come comunque faremmo, è solo ripulirla dal connotato pessimista che si concentra sul dolore o su un venturo esito funesto. Le crisi esistono e sono una delle infinite cifre della vita.

Dicono che l'ideogramma cinese per 'crisi' sia composto dai segni che rappresentano 'pericolo' e 'opportunità'. È una baggianata. Ma quello che è vero è che, senza andare oltre la propria lingua, la crisi già rappresenta pericolo e opportunità. La crisi è la scelta che, volenti o nolenti, si è chiamati a fare.

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