Rilento

ri-lèn-to

Significato Cauto, prudente, esitante; lentamente, piano, specie nella locuzione ‘a rilento’

Etimologia da lento, col prefisso ri-.

Noi leggiamo parole vecchie di secoli coi nostri occhiali di oggi. Niente di strano, ma questo può portare a delle opzioni di significato — velate e anche piuttosto fastidiose.

Il cantiere avanza a rilento. La stesura del libro procede a rilento. Il programma di pace va a rilento. Il ‘rilento’ — oggi esistente quasi solo nella locuzione avverbiale ‘a rilento’ — ci fa friggere di fretta, espirare forte dalle narici per stizza; non ha la prontezza, la rapidità, la scioltezza che vorremmo, o che sarebbe necessaria. Beninteso, ad aver fretta siamo noi. Perché il rilento si affaccia in italiano nel Quattrocento come aggettivo, col significato di ‘esitante, che indugia’, e poi anche di ‘cauto, prudente’.

Si può parlare di come sia saggio riprendere rilenti le attività quando ci si rimette da un infortunio, ci possiamo interrogare sui motivi per cui un’indagine è tanto rilenta, mentre andiamo a rilento nel giudicare l’azione di un amico. C’è calma, circospezione, ponderazione anche eccessiva: significati splendidamente distillati a partire dal lento, con un prefisso ri- che, col suo volgere indietro, con la sua ripetizione, trattiene e dà profondità psicologica a questa lentezza. Se è lenta un’indagine, se è lento un giudizio, se è lento un cantiere, restiamo sulla superficie del fatto; il rilento apre le scatole cinesi di lentezze, indugi e prudenze — pensieri, retropensieri, doppiezze.
Figuriamoci che il rilento, seguendo le molte esplorazioni del concetto di ‘lento’, è stato anche il poco compatto: una torta rilenta tende a sbriciolarsi, una sabbia rilenta è una iattura per i castelli di sabbia.

Nel nostro ‘a rilento’ scegliamo di trovare solo un’irritante limitatezza di velocità. Un lavoro che viene condotto a rilento può tener conto di una finissima grana di risultati; un viaggio compiuto a rilento è aperto alla scoperta, ai sottili mutamenti che sfumano di paese in paese; e passi mossi a rilento possono infondere una grande solennità — anzi non c’è solennità senza rilento.

Splendide velocità e agilità, ma ecco, non priviamoci delle ricche possibilità del rilento, del volume che dà a una condotta lenta, solo perché non soddisfa degli standard di efficienza e di efficacia.

Parola pubblicata il 10 Febbraio 2026