L’amare, il voler bene; luogo in cui ci si sente sicuri, specie in riferimento agli animali; nel gergo della corrida, luogo dell’arena in cui il toro si sente più forte
voce spagnola.

Alcune domande e curiosità sui fenomeni linguistici sono particolarmente frequenti - e questo ci ha persuaso a farvi una proposta insolita.
L'abbiamo ideata con l'aiuto di Carlotta Lancia, giovane laureata in Glottologia e Linguistica a "La Sapienza", a cui si devono i testi che leggerete. La veste esterna sarà quella di uno dei consueti cicli di parole, tramite cui vi proporremo ogni due settimane una parola straniera o di una lingua classica. Non saranno parole consuete, ma saranno tutte estremamente interessanti e simpatiche per i significati che hanno: molte di queste le trovate facilmente online in scarne compilazioni popolari di "parole intraducibili".
Perché? Be', innanzitutto sarà l'occasione per fare un po' di comparazione linguistica, tema che ci avete mostrato starvi a cuore: sapere di più sull'altro apre nuovi mondi; inoltre, ci aiuta a comprendere meglio la trasversalità di certi fenomeni linguistici che ci coinvolgono.
In secondo luogo, grazie alla professionalità di Carlotta, potremo vagliare la consistenza di queste parole: l'idea di "parola intraducibile" è eccezionalmente accattivante, ma per la scarsità delle fonti è facile che miti e bufale si autoalimentino.
E anche se difficilmente useremo queste parole (specie nel quotidiano), troverete che le riflessioni linguistiche associate sono invece una ricchezza, e ben spendibile.
L’amare, il voler bene; luogo in cui ci si sente sicuri, specie in riferimento agli animali; nel gergo della corrida, luogo dell’arena in cui il toro si sente più forte
voce spagnola.
Meravigliosamente
voce inglese, derivato dell’aggettivo spiffing ‘splendido, eccellente’, con l’aggiunta del suffisso avverbiale –ly.
Sentimento di nostalgia, malinconia, anelito, mancanza
voce portoghese, derivata di soledade ‘solitudine’, a sua volta dal latino solitas, col medesimo significato.
Sognare ad occhi aperti
voce finlandese: verbo denominale composto dal sostantivo haave ‘sogno, desiderio’ con l’aggiunta del suffisso –illa, che indica la durata nel tempo di un’azione.
Riflesso della luna sull’acqua, simile a una strada
voce svedese, composta dai sostantivi måne ‘luna’ e gata ‘strada’.
Saltare nelle pozzanghere
voce islandese.
Il modo di comportarsi proprio di una persona nobile e onesta
voce del greco antico, crasi dell’espressione kalós kai agathós ‘bello e buono’.
Straniamento, inteso quale processo narrativo
voce russa.
Che si prende cura di qualcuno o qualcosa, preoccupato; ricercato, raffinato, di successo
voce francese, participio passato del verbo soigner.
Fare uno squillo col telefono, specie con l’intento di farsi richiamare
voce ceca.
Offerta di cioccolatini o fiori che il marito porta alla moglie adirata
voce tedesca.