Contezza

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con-téz-za

Signcognizione, conoscenza; familiarità, esperienza

da conto nel significato di conosciuto, a sua volta dal latino: cognitus participio passato di cognoscere conoscere.

L'aver contezza di qualcosa non ha la razionalità della cognizione, né la vaghezza della conoscenza: ne tieni conto, ne sei consapevole, ti è familiare.

È una parola aggraziata, luminosa, pulita: si può aver contezza delle intime capacità di una persona e quindi spronarla a percorrere la strada che è più sua; è una parola leggera, rétro, elegante: si può dar contezza di un matrimonio, della vittoria in un concorso, della riuscita felice di una mediazione personale o transcontinentale; è una parola pratica, semplice, concreta: si può aver contezza di un motore, di un gioco, di come levar le macchie dai tappeti - dimestichezze plastiche, modellate dall'esperienza delle mani.

Forse è meno versatile del suo quasi sinonimo "conto", da cui peraltro deriva, ma per certo questo riesce più scuro, calcolatore, duro.

Adesso abbiamo maggior contezza della parola contezza - un vero gioiellino.

Parola pubblicata il 03 Ottobre 2011

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