Distopia

22 Gennaio 2011

dis-to-pì-a

SignContrario di utopia: la realtà massimamente indesiderabile

dal greco: dis cattivo topia luogo.

In un amplissimo orizzonte di opere letterarie e cinematografiche di ambientazione fantascientifica, anche di caratura immensa, troviamo la narrazione contestualizzata in una distopia; anche se questa parola può astrattamente denotare un largo spettro di pur sempre spiacevoli realtà, solitamente in concreto si traduce in uno Stato totalitario fortemente gerarchico, guidato da un leader carismatico vero o fittizio, che con pugno reazionario non tollera dissidenti né pensiero indipendente e che si afferma tramite un progressivo e costante plagio mentale dei cittadini.

Fra le più alte opere della letteratura che si basano su ambientazioni distopiche possiamo trovare, a braccio: 1984 di Orwell, Farenheit 451 di Bradbury, Il mondo nuovo di Huxley e una gran parte dei libri di Benni; fra i film possiamo trovare Metropolis di Lang, Arancia Meccanica di Kubrik, Blade Runner di Scott, i Matrix dei Wachowski e tanti tanti altri.

L'importanza delle opere che sfruttano l'ambientazione distopica sta nel potere che ci danno di raffrontarle alla realtà vedendo meglio che cosa c'è di buio da illuminare.

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