Vizio

23 Dicembre 2012

vì-zio

SignCattiva abitudine; imperfezione; tendenza al male

dal latino: vitium, che da difetto fisico è passato ad indicare un difetto generico, estendendosi ai significati più complessi.

Il vizio è una parola di significato nebuloso, sfuggente, su cui però tutti, appoggiandosi a modi di dire e pensieri classici, si trovano vagamente d'accordo. Il passaggio dal difetto fisico al difetto astratto che ci racconta l'etimo, ci disegna un vizio che è un allontanarsi da un qualche modello di perfezione o di retto vivere. L'impalpabilità del concetto di vizio sta nell'impalpabilità del concetto di virtù a cui si oppone: ambedue cambiano di persona in persona, di luogo in luogo, di tempo in tempo.

Ad ogni modo, senza perdersi in impasse filosofiche e rimanendo aderenti all'uso comune, sarà un vizio quello dell'atto formale che soffre, nel modo in cui è stato steso, di un errore; sarà viziato il bambino che ritiene tutto dovuto - vizio causato da un'educazione errata; sarà vizioso, e quindi ricco di vizi, il viveur decadente e amorale; si parlerà del vizio del fumo, del gioco o del bere. Il vizio, si potrebbe dire, è un viscoso errore di scelta.

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