Aberrazione

a-ber-ra-zió-ne

Deviazione; alterazione di un'immagine; spostamento apparente di un corpo celeste

dal latino: aberrare, composto da ab da e errare vagare.

Rispetto alla via conosciuta, rispetto alla via prevista, l'aberrazione è uno spostamento, una deviazione, un ritrovarsi a vagare fuori da quella via. Non è un errore casuale, c'è quasi qualcosa di intenzionale, di pesantemente innaturale, perfino disgustoso. Non ha la sfumatura solenne dell'abominio, ma ci si avvicina. Più leggeri e puliti riescono i significati che riguardano l'ottica, intendendo alterazioni di immagini, o lo spostamento apparente di un corpo celeste dovuto al movimento dell'osservatore; ma nell'uso comune si tratta di una parola scura e dura, che indica un fenomeno riconoscibile.

Aberranti furono le violenze perpetrate durante i totalitarismi del '900; è aberrazione la pedofilia; aberrante è indossare un completo blu con le scarpe marroni.

Parola pubblicata il 24 Febbraio 2013

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