Acchito

ac-chì-to

Nel biliardo, posizione del pallino all'inizio del gioco, e anche inizio con un colpo che metta le palle in una posizione svantaggiosa per l'avversario

dal francese: acquitter propriamente, acquietare; da quitte libero, quieto, dal latino: quietus quieto.

Dal fine e antico gioco del biliardo mutuiamo una parola che è ben comune solo in precise espressioni - d'acchito, di primo acchito - che raccontano il significato più vivo di questa parola: alla prima, subito. Si parte infatti dalla posizione iniziale o dal primo colpo della partita, che sono il primo approccio ad un gioco che è ancora tutto da determinare, tutto da scoprire.

Così l'acchito è lo spazio delle sensazioni a pelle, delle prime impressioni, del sùbito che è parziale - seppure già possa rivelare qualcosa, a chi sa vedere.

Al problema si trova la soluzione di primo acchito se si ha fortuna o intuizione - sfuggendoci ancora una piena comprensione; in una vicenda contorta, avendo sentito una sola campana si può raccontare come abbiamo inteso che, di primo acchito, siano andate le cose; e d'acchito ci può sfuggire una canzone che è nell'aria, e che, se solo l'ascoltassimo, ci porterebbe al cuore, con nostalgia, un momento lontano in cui tante cose erano diverse.

Parola pubblicata il 09 Agosto 2012

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