Acribia

a-cri-bì-a

Accuratezza, precisione

dal greco: akribeia precisione.

Non è una parola comune, ma significa una qualità pregevole: la precisione, la scrupolosità in una ricerca, in una critica, in un'argomentazione, in un'osservazione, che riesce fondamentale nell'intera sfera personale. Si tratta di un vero e proprio atteggiamento mentale, che per l'ambito in cui questa parola viene usata sembra debba essere proprio solo di filologi e filosofi, ma non è così; la selezione accurata delle proprie informazioni, la considerazione studiosa dei propri sentimenti, la revisione attenta delle proprie opinioni - in generale il penetrare al fondo delle cose e delle persone con metodo meticoloso - demarcano il confine fra persone complete e persone arrangiate, fra raffinatezza e volgarità.

Certo, è una parola tanto, tanto ricercata, e si continuerà ad usarla di rado; ma questo non vuol dire che il concetto che significa non ci riguardi in ogni ora della vita - che è tutta quanta un lavoro critico.

Parola pubblicata il 09 Gennaio 2013

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