Adagio

a-dà-gio

Con lentezza; in musica, movimento calmo; massima, proverbio

nei primi significati, da ad agio cioè con comodità; nell'ultimo significato dal latino: adagium, derivato di aio dire.

È una parola di spirito dolce. Dipinge una lentezza calma, rilassata, priva di affanno. Come avverbio dona al verbo una sfumatura serena, e conferisce alle frasi un tono piuttosto alto e distaccato: pensiamo al camminare adagio, all'invitare ad andare adagio con gli insulti. Ha anche delle belle sfumature di accortezza e cautela: pensiamo al procedere adagio nel parcheggio, o al maneggiare adagio una ceramica preziosa. Allo stesso modo, in musica, l'adagio diventa misura del tempo, capace di trasmettere un'andatura tranquilla ma non lenta in modo solenne.

Piacevolmente rétro è l'adagio inteso come massima di vita, come ciò che si è soliti dire - il famoso "vecchio adagio". Ed è da notare come l'aura di serenità che avvolge il proverbio si intoni perfettamente al colore calmo di questa parola.

Parola pubblicata il 30 Gennaio 2013

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