Alveare

al-ve-à-re

Nido naturale delle api

dal latino: alveare, derivato di alveus vaso, alveo, cavità.

Quella dell'alveare è un'immagine molto forte: attinge al significato di parole affini quali alveo e alvo, che raccontano cavità, vasi, ventri, concentrandosi nella denotazione del nido naturale delle api - distinto dal ricovero artificiale, più propriamente detto arnia.

I connotati di questo nido sono molti, e molto vividi, connessi all'attività laboriosa delle api: è raccolto, affollato, rumoroso, organizzato, efficiente, e sono questi i caratteri che si trasmettono nell'uso figurato della parola "alveare". Si potrà parlare di un condominio-alveare di periferia, stipato di persone, trafficato, in tumulto giorno e notte; l'ufficio di vertice avrà i tratti di un alveare - tutti si muovono quasi fossero orchestrati, regna un brusio operoso; e con piacere si tornerà in vacanza nell'alveare di una piccola isola che odora di casa, in cui sciàmano turisti guidati a destra e a manca, popolata di gente sorridente e affaccendata.

Parola pubblicata il 25 Marzo 2014

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