Annona

an-nò-na

Politica economica che si occupa delle derrate alimentari

dal nome di Annona, antica dea italica delle messi, e poi nome dei magazzini pubblici che nell'antica Roma contenevano cereali per i tempi di carestia.

Fra le molte dee che proteggevano i raccolti, nell'Italia antica, Annona era quella che presiedeva la partizione del raccolto; infatti una quota veniva conservata per la semina successiva, e un'altra fungeva da riserva in caso di carestia. Questa partizione, nel mondo romano, fu messa in mano allo Stato, che iniziò a gestire la politica annonaria garantendo riserve e elargizioni di cereali; l'annona iniziò a significare poi la rendita dello Stato in termini di prodotti che venivano esatti per la politica annonaria, e la partizione ulteriore del raccolto per assicurare vettovaglie ai militari in guerra.

Fino ai nostri tempi l'annona, o la politica annonaria, è arrivata significando l'insieme delle politiche che, in casi di emergenza, vengono attuate dal governo per provvedere all'alimentazione pubblica.

Non è una parola che si incontra spesso, per fortuna, ma il concetto che racconta è storicamente fondamentale, e non si può perdere di vista.

Comunque ci segnalano che il termine annona è usato attualmente usato anche per indicare il corpo ispettivo della polizia municipale che si occupa di controlli sul commercio.

Parola pubblicata il 04 Febbraio 2013

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