Apolide

a-pò-li-de

Che non ha alcuna cittadinanza

dal greco: a senza polis città, Stato.

Si tratta di un termine giuridico che ha tanto da raccontare, scorcio di realtà e storie enormemente diverse e spesso più dure delle nostre solite.

L'apolide è chi ha perso o non ha mai avuto la cittadinanza di uno Stato - pienezza dei diritti civili e politici, appartenenza ad un popolo: può essere il figlio di apolidi che non ha acquisito una cittadinanza alla nascita per "ius soli" (diritto del suolo, per essere nato nel territorio dello Stato), o persona che la sua cittadinanza se l'è vista togliere per motivi etnici, o di sicurezza, o per qualche altra statuizione - ad esempio, nel caso in cui ricopra cariche pubbliche estere o militi in eserciti stranieri.

Nella nostra Italia all'apolide sono garantiti tutti i diritti civili, è soggetto alla legge del nostro Stato, e se ne ricorrono i presupposti può ovviamente acquistare la cittadinanza italiana.

Parola pubblicata il 25 Marzo 2012

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