Asilo

a-sì-lo

Rifugio, protezione; edificio per ricovero; scuola materna

dal greco: asylon luogo inviolabile dai saccheggi, composto di a negativo sylao rubo.

Di solito si associa alla scuola dei bimbi, oppure a strutture di asilo per bisognosi, o all'asilo politico. Il senso generale è dato dall'origine: un tempo esistevano templi e boschi sacri, e successivamente chiese e università in cui chi fosse perseguitato da un potente o fuggiasco fuorilegge, poteva trovare protezione senza poterne essere tratto via a forza. Forse qualcuno ricorderà Quasimodo, il gobbo di Notre-dame, che salva la bella Esmeralda dall'esecuzione e la porta nella chiesa, invocando il diritto d'asilo.

Trovare asilo in qualche luogo non è questione lontana da rifugiato politico. Quando capita di andare dall'amico, con le giornate che non vanno come dovrebbero e per giunta piove, e lui ti accoglie che ha già messo su il tè. Quando non hai superato un esame al mattino e le sale ovattate di un museo al pomeriggio ti rispondono sorridendo. Quando i pensieri ti offuscano la vista e trovi asilo fra le colonne viventi di un bosco, o su un prato di quelli che ci si spalanca il cielo sopra.

Parola pubblicata il 28 Novembre 2010

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