Balìa

ba-lì-a

Potere, signoria; nel medioevo, magistratura straordinaria con poteri dittatoriali

dal francese: baillie, da bail governatore, a sua volta dal latino: bajulus portatore, funzionario.

Chiariamo subito che è lo stesso etimo di "bàlia", cioè nutrice, donna che allatta e ha cura di un bambino non suo. Come la bàlia tiene in braccio il lattante, così la balìa è un potere capace di reggere le sorti di un luogo o di un popolo. Ma se la prima ha connotati di umiltà e struggente tenerezza, la seconda ci arriva come un potere spietato, autocratico - che ben si attaglia all'immagine del potere di un consiglio di guerra medievale. Si dice di essere in balìa degli eventi, delle passioni: poteri di cui si è preda, con cui non è possibile un dialogo, davanti ai quali si è in completa soggezione.

È una parola che è davvero in grado di impreziosire un discorso, col suo tono aulico che così bene si presta allo scherzo e all'ironia.

Parola pubblicata il 27 Gennaio 2013

Commenti