Bennato

ben-nà-to

Che è naturalmente buono; gentile

da ben nato. Presente già in latino: benenatus.

La gentilezza, la cortesia, la bontà d'animo - col loro valore - possono, è vero, essere tramandate e apprese attraverso una tradizione attenta di usi cavallereschi e solidali e civili. Ma tanto più potenti sono queste qualità quando innate: le persone bennate sono quelle che a una prima occhiata, a una prima parola, a un primo gesto ci disarmano, e conquistano schiettamente la nostra fiducia con una trasparenza posata, con modi buoni privi d'ogni sofisticazione, connaturati alla loro anima profonda - che portano in palmo di mano. Davanti a questa nobiltà umilissima e spontanea è normale sentirsi in soggezione, come agli animi sensibili sempre accade davanti ad ogni grande fatto benefico del mondo - la pioggia sulla terra riarsa, una madre che allatta. Ed è normale l'invidia di una dote naturale quale quella del bennato, quando si è contorti e la bontà ci si deve conquistare palmo a palmo.

Parola pubblicata il 06 Agosto 2012

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