Cincischiare

cin-ci-schià-re (io cin-cì-schio)

Tagliuzzare; spiegazzare; perdere tempo

dal latino: incidere incidere, tagliare, attraverso un'ipotetica forma incisulare, onomatopeizzata.

È una parola buffa e molto espressiva: inizialmente, secondo un uso oggi in recessione, significava tagliuzzare, in particolare sciupando qualcosa, specie la stoffa. Questo significato, rimanendo in ambito sartoriale, è poi stato esteso allo spiegazzare - per giungere infine al senso di indugiare, perdere tempo.

Il filo che collega questi significati, chiarito bene dal suono onomatopeico della parola, sta nel lavoricchiare qualcosa indugiando e rigirandoselo indolentemente fra le mani, senza giungere ad alcun risultato anzi facendo peggio che meglio.

Così l'esaminando, nervoso, si cincischierà la cravatta; durante il trasloco si chiederà a tutti di non stare a cincischiarsi, quando c'è ancora così tanta roba da imballare; e il bebè che acchiappa il centrino dal tavolo lo cincischierà e lo masticherà beatamente.

Parola pubblicata il 21 Gennaio 2014

Commenti