Clandestino

clan-de-stì-no

Nascosto

dal latino: clam di nascosto - formato così come intestinus intestino deriva da intus dentro.

Segreto, di contrabbando o contro norme sociali o morali, il clandestino è il nascosto - che aggrava l'azione già di per sé illecita.

Oggi vive principalmente nell'individuazione dell'immigrato irregolare, fra i latrati di accusa e le geremiadi di giustificazione: individuazione che restringe il clandestino a un campo semantico ben misero, rispetto alle sue potenzialità - in particolare ironiche.

Potranno essere clandestine le attività più sordide e celate dell'uomo pubblico; clandestino potrà essere un amore profondo fortemente osteggiato da amici e parenti; clandestina la speranza di un mondo migliore e la fiducia nelle persone trasmessa ai figli.

Parola pubblicata il 15 Gennaio 2012

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