Collera

còl-le-ra

Ira, rabbia

dal latino: chòlera bile, a sua volta dal greco cholèra.

Secondo la medicina ippocratica, l'abbondanza di bile gialla - uno dei quattro fluidi fondamentali del corpo umano - caratterizzava la persona di temperamento collerico, che naturalmente tenderebbe a non riflettere, reagendo in maniera impetuosa anche agli stimoli più delicati. Una reazione, quindi, non di testa né di cuore, ma di pancia.

E la malattia del colera, in quanto grave infezione intestinale, etimologicamente nasce dalla medesima radice: gli squilibri addominali si credevano effetto di squilibri biliari.

La collera, l'ira, la rabbia sono stati d'animo che la saggia e antica scienza della lingua accosta a dolorosi attacchi di diarrea, che si sa, difficilmente portano qualcosa di buono, e che in quanto tali si possono cercare di prevenire a monte - questo non lo mangio, mi copro bene, conto fino a dieci prima di rispondere, coltivo l'autoironia.

Anche se, ad ogni modo, collera, collerico, incollerito e affini hanno uno splendido suono schioccante.

Parola pubblicata il 11 Marzo 2011

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