Compatibile

com-pa-tì-bi-le

Che si accorda con qualcos'altro; che si può compatire

da compatire, col suffisso -bile che indica attitudine; dal latino: cum insieme patior soffro.

Il compatibile nel senso più proprio, cioè di ciò che merita compassione, ha scarso margine d'uso; infatti questa parola pare adesso tutta volta ad indicare qualcosa che si concilia bene con qualcos'altro: personalità compatibili, profili compatibili, software compatibili - piuttosto che compatibili ragazzi sfortunati. Il passaggio a questa accezione è attraverso qualcosa che, compatendolo, si può giustificare, ammettere - e quindi accordare.

Un'immagine niente male, e tanto ben calata nell'uso comune.

Parola pubblicata il 29 Agosto 2012

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