Consentire

con-sen-tì-re (io con-sèn-to)

Permettere

dal latino: consentire composto di con insieme e sentire ritenere.

Il consentire non è un freddo concedere, permettere, che deriva da una richiesta asettica: è un permettere che si fonda su un sentire autenticamente comune, su un'uguale opinione. Se mi si consente di intervenire non è che si tollera il mio intervento, ma lo si approva, quasi lo si favorisce. Consentire al figlio di uscire la sera, o di ospitare amici, significa un assenso schietto, un esser concorde, trovarlo giusto. Una competenza che mi consente di vincere un concorso mette in luce un contatto coerente, intimo e funzionale con le proprie capacità.

Si può notare come il celebre "mi consenta" proverbialmente caratteristico di un politico dei nostri tempi, si accordi perfettamente a questa connotazione: non sente di dover chiedere il permesso, ma suppone la concordia di chi gli darà la parola.

Parola pubblicata il 07 Settembre 2012

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