Defalcare

de-fa-cà-re (io de-fàl-co)

Detrarre, togliere da una quantità maggiore una quantità minore

dal latino medievale: defalcare tagliare con la falce, composto da de- togliere e falx falce.

Questa parola dal forte gusto rétro - rinvenibile anche nelle forme "difalcare" o "diffalcare" - ha il significato di detrarre, togliere una certa quantità da un insieme più grande. L'immagine che tratteggia è molto forte, rude: una parte minore dell'insieme viene falciata via; ciononostante è una parola raffinata, col pregio di avere un tono meno contabile di sinonimi quale "scomputare" o "scontare" e più ricercato di sinonimi generici quale "togliere". Si sente anche parlare di "defalco" - la parte defalcata, cioè quella tagliata via dalla quantità maggiore.

Dalla grande pastasciuttata si defalcano le porzioni per i ritardatari; dalla somma ricevuta si defalcano i soldi per il fondo-vacanze; e si dona in beneficenza il defalco dei giochi che i bambini, cresciuti, non usano più.

Parola pubblicata il 16 Maggio 2014

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