Donna

dòn-na

dal latino: domina signora.

Si tratta di una parola che è una precisa scelta di campo.

Se oltralpe pure si trovano la "femme" francese e la "mujer" spagnola, ci rendiamo subito conto della differenza di questi sostantivi dalla nostra "donna".

La femmina è sì più sensuale, più sessuale, e il femminile è una qualità archetipica, ma nella sua vocazione identitaria è anche più avvilente e piatto; la mogliera dà a un tempo grande dignità e nessuno spazio di libertà - identificando la donna unicamente nel suo ruolo rispetto all'uomo; la "donna" invece ha un'altra dimensione.

Furono gli stilnovisti a proporla e a sondarla, di fatto imponendola nella nascente lingua italiana: in quanto, latinamente, signora, una figura attiva e potente, in una certa misura alta e altra, per certo più nobile, completa e rotonda degli altri suoi sinonimi e affini - piena e sintetica di un ruolo da generativo, a familiare, a ispiratore.

Mi viene in mente la fine del Faust di Goethe, con quell'"eterno femminino che ci tira in alto", che la parola donna bene significa.

Parola pubblicata il 08 Marzo 2012

Commenti