Draconiano

dra-co-nià-no

Significato Rigoroso, severissimo

Etimologia da Dracone, nome di un arconte e primo legislatore d'Atene, vissuto nel VII secolo a.C.

Questo aggettivo ha il significato di 'rigido, severissimo', e si trova soprattutto riferito a leggi, sentenze, decisioni, atteggiamenti. E il perché ce lo spiega l'etimologia, che ci racconta come nasca dal nome di un personaggio storico.

Nella seconda metà del VII secolo a.C. Dracone (anche noto come Draconte), ricoprì ad Atene la carica di arconte, la massima carica civile e militare. È ricordato come il primo legislatore di Atene, e popolarmente perché la sua legge fu severissima... ma non è del tutto vero.

Dracone mise un duro freno alla tradizione (radicata e socialmente rilevante) della vendetta privata. Avocò ai tribunali la decisione su omicidi volontari e involontari, con i primi che potevano meritare la pena di morte, i secondi l'esilio. Altre parti della sua legge prevedevano pene severe, ìmpari schiavitù per debiti a seconda della posizione sociale — e secondo il nostro metro, che ci piace tanto usare, fu di un rigore terrificante, disumano.

Se a questo aggiungiamo che c'erano eccezioni che prevedevano l'omicidio legittimo per adulterio (che ci saremmo portati variamente dietro fino al delitto d'onore), il quadro di Dracone non guadagna in simpatia. Ma con un po' di equanimità si deve riconoscere che Dracone seppe mediare fra le istanze sociali che tenevano in gran conto e prestigio la vendetta e la necessità di creare una regola istituzionale; per il resto, pare che gran parte della sua legge sia una mera formalizzazione della consuetudine.

Oggi per noi draconiano resta chi o ciò che è oltremodo severo: il padre con aspirazioni di scalata sociale alleva i figli con rigore draconiano, il Parlamento impotente affronta fenomeni che non comprende comminando pene draconiane, e in vista dell'esame ci prepariamo un'agenda di studio draconiana. Ed è un uso percepito come perfino elegante. Anche se, come molti termini che nascono da nomi di persona, finisce per appiattire una realtà complessa in una caricatura. Sarebbe bello vedere in Draconte un uomo del suo tempo, che ha saputo stemperare la violenza interna di un popolo — un popolo che nei secoli successivi si sarebbe guadagnato la fama di vetta illuminata di cultura e civiltà.

Parola pubblicata il 19 Settembre 2011