Draconiano

dra-co-nià-no

Rigoroso, severissimo

da Dracone, nome di un arconte e primo legislatore d'Atene, vissuto nel VII secolo a.C.

Dracone era un duro: a suo confronto la ghisa era squacquerone. Le leggi che promulgò, pur avendo bontà loro avuto il merito di arginare le faide della giustizia privata e di iniziare il discorso sul diritto penale in occidente, non sono ricordate per la loro illuminata civiltà, né per il particolare spirito democratico, né per la serena temperanza. Si tratta di leggi di durissima rigidità, ferree - che in concreto prevedevano la pena di morte o la schiavitù per reati anche minori (e con forti discriminazioni a seconda del censo di appartenenza).

Draconiano resta quindi ciò che è oltremodo severo: il padre veteroborghese alleverà i figli con rigore draconiano, lo Stato reazionario in difficoltà promuoverà pene draconiane, il decadente pianficherà lo sregolato eccesso sensuale con zelo draconiano.

Parola pubblicata il 19 Settembre 2011

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