Ecatombe

e-ca-tóm-be

Nell'antica Grecia, sacrificio di cento buoi; per estensione, strage colossale

dal greco: ekaton cento bous buoi.

È una parola potente come solo le antiche parole di religione sanno essere; il sacrificio immane di cento buoi è un'immagine talmente gigantesca, un'offerta - su quale altare? - talmente enorme da esprimere con immediatezza e semplicità la portata di una stupidità sanguinaria, di un sacrificio insensato e sofferto alla divinità sbagliata. Sembra quasi di vederli, quei cento grandi animali che a passo lento e ornati di fiori giungono al tempio. Sembra quasi di sentire l'odore del fumo di cento carcasse consumate lentamente dal fuoco sacro.

Oggi di ecatombi non se ne fanno più. A parte le guerre - ecatombi con molti più sacrificati, su altari tanto più improbabili.

Parola pubblicata il 10 Ottobre 2010

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