Entelechia

en-te-le-chì-a

Per Aristotele, lo stato di perfetto grado di sviluppo

dal greco: entelekeia, composto di en telei ekein essere compiuto.

La teoria aristotelica discerne l'essere in atto e l'essere in potenza, cioè l'essere come è effettivamente e l'essere come potenzialmente può essere. In questa teoria la causa che è scaturigine dello sviluppo di un ente è interna all'ente stesso: capiamo allora che l'entelechia è il pieno sviluppo raggiunto secondo le proprie regole. Ciò che così raggiunge la perfezione, in potenza non può essere nient'altro, poiché è completamente espresso in atto.

Si tratta di un tipo di perfezione apicale, che è facile idealizzare come traguardo: pensiamo al "pieno sviluppo della persona umana" della nostra Costituzione, pensiamo ad un teorema di cui siano stati sondati tutti i corollari e le implicazioni, pensiamo alla coppia che festeggia le nozze di diamante. L'entelechia è la realizzazione completa di un principio organico, l'irraggiungibile massima espressione di un'identità.

Non capiterà spesso di usare o sentire questa parola, ma il concetto che significa è davvero poderoso.

Parola pubblicata il 01 Febbraio 2013

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