Fanfola

fàn-fo-la

Componimento poetico metasemantico, cioè in cui le parole non hanno un significato di per sé ma, seguendo il suono della lingua, possono avere molti significati arbitrari fatti intuire dal loro suono.

inventato di sana pianta da Fosco Maraini, col suo libro "La gnosi delle fanfole".

La fanfola spilucca la tartella,

quando immagini, risplosciato e rosso,

settonti varitosi a più non posso,

col flato tremistin che ribagella;

e seppure sonneremo a costacella -

prima o dopo - ridiritando a grosso,

non smarré una fanfola di fosso

che fa sblindare, se fugosa e bella.

Allor lupiamo pure voluntanti

le recaglioste fanfole a dirotto

e non parmiemole, super-ricottanti,

lusquirgnandoci come un pumpolotto -

felici di squillerare in avanti,

dranzantini e rubesci sopra e sotto.

Parola pubblicata il 01 Aprile 2012

Commenti