Fatiscente

fa-ti-scèn-te

In rovina

dal latino: fatiscens, participio presente del verbo fatisci fendersi.

Niente come le crepe, le fenditure, trasmettono la cifra della rovina rappresentata dal fatiscente - che col participio presente diventa una rovina in corso, attuale, un disfacimento via via sempre più grave.

Da notare è anche notare come la connotazione che normalmente diamo a questa parola sia quella di una rovina che avviene in un lungo lasso di tempo: non diremmo che le case sono fatiscenti dopo (o durante) un terremoto o dopo una burrasca, non diremmo che l'amministrazione pubblica è fatiscente dopo un importante ma singolo taglio di fondi.

Inoltre possiamo aggiungere che è attributo quasi esclusivo di soggetti di grandi dimensioni (fisiche o morali): un appartamento, un castello, un'istituzione, un'ideologia - non un carillon, un orologio, un libro. Quella del fatiscente è una rovina ampia, costante e che non ha fretta.

Parola pubblicata il 29 Ottobre 2011

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