Filibustiere

fi-li-bu-stiè-re

Pirata del XVII secolo; persona disonesta

dall'inglese freebooter composto di free libero booty bottino - saccheggiatore libero, nome con cui venivano indicati i bucanieri inglesi.

Filibustieri, bucanieri, corsari, pirati. Vogliono dire la stessa cosa? Non esattamente.

I bucanieri erano dei cacciatori di frodo dell'entroterra, che traevano il loro nome da [boucan] la graticola su cui arrostivano la carne - secondo l'usanza dominicana del [barbicoa], da cui deriva [barbecue]. Rozzi e non ben organizzati, la loro storia cambiò con una particolare alleanza.

Dei fuggitivi olandesi, francesi e inglesi, cacciati dagli Spagnoli da altre isole delle Antille, si riunirono sull'isola di Tortuga all'inizio del XVII secolo, e con la connivenza istituzionale dei rispettivi Stati fondarono la "Filibusteria", associazione che assaltava i ricchi possedimenti e i galeoni spagnoli. Ma l'appoggio istituzionale non era ufficiale, e in questo i filibustieri si distinguevano dai corsari, che invece possedevano una "lettera di corsa" o "di marca" firmata dal sovrano, con cui erano autorizzati a saccheggiare le navi mercantili nemiche (mentre i pirati erano fuorilegge autocratici, senza alcun legame istituzionale). Ad ogni modo l'odio comune per gli Spagnoli fece unire i bucanieri ai filibustieri, e il nome di questi ultimi ebbe una tale risonanza da essere utilizzato anche nel Vecchio Continente per indicare le bande di saccheggiatori; infine questo termine passò ad indicare semplicemente le persone disoneste, con un colore che rifacendosi a tanta storia impreziosisce il discorso in cui sia inserito.

Finito il 1700, le potenze marittime decisero di porre fine al potere della Filibusteria, e i filibustieri dei Caraibi furono dispersi, sopravvivendo come avventurieri in Africa e nel Pacifico - finché anche le ultime parti bianche della cartina del mondo non furono riempite.

Parola pubblicata il 09 Marzo 2011

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