Forastico

fo-rà-sti-co

Selvatico

dal tardo latino: forasticus esterno, da foras fuori.

Il perfetto contrario di domestico - l'opposta faccia della stessa immagine.

Il forastico è ciò che non è addomesticato, che, idealmente lontano dalla casa, vive in uno stato selvatico, rustico. A questo si aggiunge, forse, la connotazione dello schivo, del poco socievole, del circospetto, dell'umbratile. Si tratta di una parola, quindi, molto ricca di sfaccettature.

Sarà forastica una sposa non avvezza ai costumi della nuova casa (in questo senso lo usa spessissimo la Morante ne "L'isola di Arturo"); sarà forastico l'abile giocatore di scacchi, burbero e solitario, conosciuto sulla spiaggia; saranno forastici i gatti che abitavano il campo da prima che fosse tuo.

Parola pubblicata il 04 Maggio 2012

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