Fulmicotone

ful-mi-co-tó-ne

Tipo di esplosivo, altro nome della (tri)nitrocellulosa

composto contraendo il vecchio nome cotone fulminante: la trinitrocellulosa si ottiene infatti trattando il cotone con una miscela nitrante composta da acido nitrico e solforico.

Si tratta di un esplosivo inventato nel 1845 da Schönbein, chimico tedesco; pur essendo certo che informazioni tecniche su questa sostanza sarebbero interessanti, non sono in grado di avventurarmici oltre.

La lunga storia di questo esplosivo e i larghi usi più o meno comuni che ha trovato, però, hanno permesso al suo nome di sedimentarsi nella lingua. Era ad esempio usato nelle armi da fuoco, nei trucchi di magia e per i flash delle prime macchine fotografiche.

Da qui traiamo l'espressione - oggi un po' rétro ma bellissima - di qualcosa "al fulmicotone": è qualcosa di esplosivo, di impetuoso, di brillante.

Lo scrittore terrà una conferenza al fulmicotone provocando e rispondendo alle critiche, sotto scroscianti applausi; lo schermidore o il nuotatore italiano riuscirà a portare a casa l'oro vincendo gare al fulmicotone, di quelle che guardi col fiato sospeso; il vulcanico amico in vena imprenditoriale si presenterà alla tua porta con un'altra idea al fulmicotone.

Parola pubblicata il 10 Marzo 2012

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