Giumella

giu-mèl-la

Cavità formata dalle due mani accostate

dal latino: gemella (manus) mano doppia.

È una possibilità del proprio corpo tanto naturale quanto scordato: la giumella è quella cavità che si forma quando le due mani, a dita strette e lievemente incurvate, si uniscono. I bambini fanno giumella per portare l'acqua del mare a bagnare il castello di sabbia, o per portare quella della fontana alla bocca, magari per tenere tante more o mirtilli insieme, o per reggere un animaletto, come un topolino o una lucertola. È vero, non è qualcosa di particolarmente funzionale: si regge poca roba e si hanno entrambe le mani occupate - per cui si gestisce pure male. Da grandi si preferiscono mezzi più razionali, per tenere le cose, ma in questo gesto c'è qualcosa di antico del nostro passato.

Inoltre è anche un'unità di misura intuitiva, più del pugno. Preparare una giumella di riso per pranzo, usare una giumella di farina per il dolce, trovarsi il regalo canino di una giumella di cacca sul tappeto.

Parola pubblicata il 28 Settembre 2012

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