Inesorabile

i-ne-so-rà-bi-le

Implacabile, ineluttabile

dal latino: inexorabilis, composto da in- non ed exorare pregare caldamente, composto a sua volta da ex- rafforzativo e orare pregare.

L'immagine etimologica di questa parola è stupenda e poderosa: l'inesorabile è ciò che non si lascia piegare dalle preghiere. È implacabile, spietato, inarrestabile: non ci si può sottrarre all'inesorabile, e davanti ad esso non c'è niente che si possa fare. Impossibile qualunque azione concreta, inutile qualsiasi invocazione o tentativo di commuovere. Può essere inesorabile lo scorrere del tempo, una vendetta giurata, una malattia che conta i tuoi giorni. L'inesorabile è terribile poiché disumano, alieno ad ogni empatia o simpatia. È infatti un carattere proprio di entità impersonali, o di persone che compiano voti schiaccianti e sovrumani.

Una parola da tenere presente: la sua carica espressiva può accendere un discorso, dargli spessore - forte di una gravità straordinaria.

Parola pubblicata il 15 Marzo 2014

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