Inventare

in-ven-tà-re (io in-vèn-to)

Ideare qualcosa di nuovo

dal latino: inventare intensivo di invenire trovare, composto da in e venire.

L'invenzione, nel lessico comune, è l'ideazione di qualcosa che prima non esisteva: che si tratti di qualcosa di ingegneristico o di artistico, dalla ruota al motore a vapore, da una storia a un nuovo mezzo espressivo, il concetto non cambia; in questo senso ci siamo abituati a distinguerla dalla scoperta, che è invece il trovare o l'ideare qualcosa che esisteva già e che era semplicemente ignoto. L'inventare è un processo fantasioso, ed è una bella attitudine umana: tuttavia emerge nel suo lato oscuro attraverso i connotati di menzogna e illusione che l'inventare può avere; sono comuni espressioni come "se l'è inventato" per dire che qualcuno ha mentito o ha travisato la realtà.

La curiosità etimologica sta nel fatto che originariamente "inventare" significa trovare, con un colore più vicino a quello della scoperta che a quello attuale dell'invenzione. Infatti ancora oggi, nel lessico giuridico, parlando di invenzione ci si riferisce al ritrovamento di beni mobili smarriti. Insomma, quando si parla di invenzione del portafogli non si parla di chi per primo ha avuto la geniale idea di mettere le banconote e i documenti in una custodiuccia sottile.

Suggestivamente si può pensare che il significato originario di scoperta non si sia perso, nel significato attuale: l'invenzione è la scoperta di una possibilità della fantasia e dell'ingegno.

Parola pubblicata il 30 Aprile 2013

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