Leguleio

le-gu-lè-io

Giurista, avvocato poco abile, che tende al cavillo - con una nota di servilismo

dal latino: legula diminutivo dispregiativo di lex legge.

L'onorevole categoria degli avvocati e dei giuristi ha sempre in sé -e aumentano col loro numero- delle frange di personaggi di pregio (anche morale) più o meno dubbio, più o meno incapaci. Piuttosto che lanciarsi in filippiche oltraggiose (oltraggiose più per chi le pronuncia piuttosto che per chi le subisce), è sufficiente connotare costoro come legulei - ed elegantemente si sarà già espresso tutto ciò che valeva la pena esprimere. Inoltre ha in sé una certa nota ironica che non guasta mai.

Parola pubblicata il 18 Ottobre 2010

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