Lisergico

li-sèr-gi-co

acido organico derivato dalla segale cornuta, da cui si sintetizza l'LSD; per estensione allucinogeno, che ha effetti simili all'assunzione di stupefacenti

dal greco: lysis scioglimento ergon azione.

Potente come aggettivo, al di là dell'uso tecnico: una musica lisergica che droga di sogno, un bacio lisergico che assopisce e annebbia il conflitto, un sentimento lisergico che permette di vivere la vita con un'eccitazione trainante, hanno la connotazione di un lucido discernimento circa l'effetto stupefacente. È l'osservazione di una causa nei suoi effetti con occhio medico ma non per questo meno poetico anzi: la connotazione si arricchisce di una sfumatura decadentistica che è propria di ogni deliberata, scientifica alterazione di uno stato di coscienza.

Ancor più potente è quando viene sostantivato: nelle notti magiche degli equinozi è bello sorbire del lisergico d'uva, stappandolo e versandolo in calici dagli esili steli con liturgia ieratica.

Parola pubblicata il 27 Febbraio 2011

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