Maccheronico

mac-che-rò-ni-co

Di lingua il cui lessico, principalmente in volgare o in dialetto, è approssimativamente flesso alla latina - lingua propria di opere poetiche e satiriche umaniste e rinascimentali; lingua usata in maniera arrangiata da chi non la conosce

da maccheroni: può riferirsi al fatto che venissero impastati con molti ingredienti o che i cuochi dei conventi parlassero un latino molto approssimativo.

Il latino maccheronico, storicamente, consiste di un italiano volgare o di un dialetto (o anche di un'altra lingua) arrangiato alla latina: si capisce che tornasse buono sia per irridere i sapienti rinchiusi nelle loro torri d'avorio, sia per imitarli, pur senza sapere il latino, tentando di innalzare il tono del discorso. Questa lingua fu anche alla base di un intero genere letterario, orientato principalmente su temi poetici e comici.

Oggi che il latino maccheronico non è più sulla cresta dell'onda, si potrà facilmente attribuire la qualità di maccheronico ad un qualunque altro idioma usato alla meno peggio: il barista del centro spiegherà ai turisti come arrivare al duomo in un inglese maccheronico - stesso inglese maccheronico con cui il latin lover tenterà di approcciare le studentesse americane; lo studente spagnolo che è in Italia in Erasmus farà intere relazioni e esami in uno splendido italiano maccheronico (e stesso dicasi per l'italiano in Spagna); e il sindaco, chiamato a parlare alla fiera, esibirà tragicamente un italiano maccheronico.

Parola pubblicata il 02 Giugno 2013

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