Mencio

mén-cio

Floscio, vizzo

etimo incerto; probabilmente da avvicinare al francese: mince sottile e alla voce settentrionale: vencio vizzo.

Si tratta di una bella parola, buffa e piacevolmente espressiva. Viene denunciata come toscanismo; ad ogni modo, etimologicamente sembra che si affratelli a lemmi simili del nord, e non soffre di connotati troppo regionalisti.

Il mencio è il floscio, come può esserlo un cappello o un colletto; ma in particolar modo è adatto a riferirsi a tessuti organici, vivi, che siano molli e vizzi: è ormai mencio un sedano che tieni in frigo da due settimane; sono menci i muscoli del sedentario - e magari, estensivamente, sono menci gli sforzi che possono fare; e i fiori larghi, turgidi e carnosi che ti ha regalato il moroso sono diventati un mazzo mencio e scolorito. Te ne dovrà regalare degli altri.

Parola pubblicata il 18 Aprile 2013

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