Mendace

men-dà-ce

Falso, fondato sulla mezogna

dal latino mendax 'menzognero, bugiardo', derivato di mendum 'difetto, errore'.

Dall'originario significato di 'difetto', che è piuttosto ampio e da cui ad esempio viene l'emendamento — l'eliminazione dell'errore —, il mendace si restringe e focalizza su un errore doloso, sul difetto profondo e invalidante dell'essere basato su una bugia.

Una dichiarazione mendace è quindi una dichiarazione falsa pronunciata deliberatamente, il cui vizio è trasparente, perfino documentabile — e perciò è una parola tanto pesante, perché include un duro giudizio sulla fonte del mendace.

Le resta comunque un sapore vagamente burocratico, tribunalizio, e pure se cala come una scure, non è particolarmente passionale.

Parola pubblicata il 13 Maggio 2012

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