Pestifero

pe-stì-fe-ro

Che porta la peste, nocivo; malvagio; troppo vivace

dal latino: pestifer, composto da pestis peste, rovina e -fer da fero portare.

Il pestifero sarebbe tipicamente l'untore, ossia colui che provocava o diffondeva l'epidemia della peste. Ma ovviamente, al giorno d'oggi, essendo la peste non così comune, ha assunto dei significati più estesi e nuovi - anche se l'immagine fondamentale resta quella di qualcuno di funesto, che porta con sé il male. Il pestifero può essere in generale il malvagio, il nocivo: in bicicletta si malediranno gli scarichi pestiferi delle auto (già ho il fiatone, con quest'aria poi...), e si potrà mettere in guardia un amico da una persona pestifera che gli si mostra affabile e disponibile. Inoltre, con un connotato scherzoso, il pestifero può essere il turbolento, l'eccessivamente vivace, il molesto: ci si ritroverà alla festa di compleanno dei dieci anni del cuginetto circondati da una torma di bambini pestiferi, e arrivati a casa con ospiti si potrà dover fare i conti con l'accoglienza dei propri pestiferi animali.

È una parola bella, di vitalità antica, che si è saputa allontanare dal suo originario profilo denso di oscurità e superstizione per diventare una parola colorata e simpatica.

Parola pubblicata il 25 Giugno 2013

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