Pressa

près-sa

Macchina che provoca la deformazione plastica di un materiale sottoponendolo ad una pressione elevata

deverbale di pressare, derivato dal latino: pressare, a sua volta da pressus, participio passato di premere.

La pressa è un'evoluzione del martello: martelli sempre più grandi mossi da forze sempre maggiori hanno schiuso l'intuizione dell'applicazione di una pressione unica che deformasse irresistibilmente un materiale, conferendogli la forma desiderata. Sono quindi due i caratteri essenziali della pressa: la grande pressione che esercita e la deformazione plastica (cioè permanente) dell'oggetto. Poi chiaramente esistono molti tipi di pressa che hanno scopi diversi (lo stesso torchio, ad esempio), ma l'uso figurato di questa parola si orienterà secondo la linea di questi due caratteri.

Si potrà quindi parlare delle presse di certe scuole che schiacciano e foggiano lo studente, della pressa di una setta che stritola e uniforma le esistenze degli affiliati, della pressa di un'esperienza che ci ha soverchiato e segnato.

Parola pubblicata il 05 Febbraio 2014

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