Ribalta

ri-bàl-ta

Nei mobili, piano di legno mobile; in teatro, la parte più avanzata del palco

composto da ri- e balta, di etimo incerto, che in espressioni come "dare balta" significa rovesciarsi.

Nell'architettura del teatro la ribalta è la parte del palcoscenico che sporge verso la platea rispetto alla linea del sipario, anche detta proscenio; in questo punto, in epoche passate, venivano poste le luci che illuminavano la scena. Queste, con un asse di legno mobile - una ribalta, appunto -, potevano essere coperte per lasciarla in ombra.

È perciò che si parla delle luci della ribalta, per indicare in generale il teatro e il suo fascino. Dopotutto è quando si accendono, che inizia la magia. E il venire alla ribalta, o il salire alla ribalta, indica l'azione del farsi venire ad acclamare dal proscenio, come è uso degli attori sul finire dello spettacolo; fuor di teatro, il salire alla ribalta resta un prendere una posizione di particolare visibilità, magari in maniera repentina, provocando un gran parlare di sé.

Parola pubblicata il 13 Dicembre 2012

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