Rugghio

rùg-ghio

Ruggito; rumore cupo e prolungato

derivato di rugghiare, forse incrocio di ruggire e mugghiare.

Le parole che descrivono versi, suoni, sono fra le più raffinate, quelle che più spesso ci troviamo a ricercare (tante volte senza trovare quella che calza). Il rugghio, per quanto poco battuto, ci presenta all'orecchio in maniera netta e incisiva qualcosa di ben noto.

Il ruggito si trova puntualmente indicato come sinonimo; è profondo, ma anche squillante, d'alto volume - e ha un certo tenore ma non è più prolungato di un'espirazione decisa. Il rugghio, invece, dura, ed è scuro. Risuona arrotato in un ringhio a denti stretti, etimologicamente e sonoramente a metà fra un ruggito e un mugghio, convergenza di leone e toro (tardo-quattrocentesca, per la cronaca). Passa piano un'auto di lusso ostentando il rugghio del suo motore, dal rugghio sostenuto intendiamo la contrarietà dello zio, quando spira il vento ci perdiamo ad ascoltare il rugghio del mare.

È una parola da tenere pronta, perché permette una sfumatura particolare e precisa per afferrare un suono che udiamo spesso. Peraltro, anche se poco usata, s'intende al volo, ed è schiettamente impressionante.

Parola pubblicata il 08 Settembre 2018

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