Sordido

sór-di-do

Sudicio; spregevole, miserabile; avaro, gretto

dal latino: sordidus sporcizia, legato alla radice indogermanica svard-.

Parola puntualissima, la cui origine ne chiarifica la maturità e l'ampiezza semantica.

Oltre ad indicare qualcosa di abietto in maniera pulita ed elegante, qualifica quell'attribuzione come sporco - cioè un sovrappiù disdicevole rispetto alla sostanza sporcata.

Per questo, forse, sentivo sempre un certo disappunto nell'usare questa splendida parola: perché è un peccato che qualcosa o qualcuno che comunque condivide con noi questo mondo soffra una sporcizia così invalidante.

Parola pubblicata il 02 Dicembre 2010

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