Tergiversare

ter-gi-ver-sà-re (io ter-gi-vèr-so)

Prendere tempo, rinviare, eludere

dal latino tergiversari temporeggiare, composto da tergum schiena e versare volgere.

Questa parola ha un'ampia nuvola di sfumature di significato, tutte riconducibili al concetto di prendere tempo. A esempio, tergiversa il politico eludendo la domanda del giornalista, tergiversa l'indeciso rinviando un acquisto a tempi migliori, e quando un innocente viene accusato il colpevole tergiversa, prima di risolversi a denunciarsi.

È una parola di registro piuttosto elevato, che disegna il suo concetto con un'immagine vivida e fisica: il voltarsi di spalle. In questo senso il tergiversare prende i connotati di un dirigersi altrove, cercando una fuga o simulando una distrazione. Tergiversando si cela, tergiversando si schiva, tergiversando si procrastina: una parola fine, come tutte quelle che raccontano un atteggiamento mentale attraverso un gesto del corpo.

Parola pubblicata il 26 Dicembre 2014

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