Traguardo

tra-guàr-do

Punto d'arrivo; strumento per rilevare traiettorie di mira

composto di tra e guardo. Guardo attraverso.

"E quando erano bambini, tu potevi guardarli negli occhi, e se guardavi bene, già la vedevi, l'America, già lì pronta a scattare, a scivolare [...] fin dentro quel grido, AMERICA, c'era già, in quegli occhi, di bambino, tutta, l'America." (Baricco, Novecento)

Il traguardo si può vedere come la striscia gialla da strappare col petto correndo, come il punto d'arrivo, vetta, titolo, posizione. Qualcosa di oggettivo ed esterno da raggiungere con sacrifici, devozione, determinazione. Ma quello che la composizione della parola sorridendo ci suggerisce è che il traguardo sia negli occhi, che sia la cifra, la chiave di lettura di un percorso, la fessura attraverso cui far dardeggiare il raggio dello sguardo tracciando una linea invisibile - traiettoria lungo cui scoccare la propria vita.

Il traguardo non è la fine a cui arrivare. E' il principio dell'inizio negli occhi.

Parola pubblicata il 11 Dicembre 2010

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